Relatore A. Donzelli, data 11 aprile 2026
https://youtu.be/JWUWgcRMsBI
L'intervento di Del Bigtree al Senato degli Stati Uniti (2025) denuncia una sistematica soppressione di dati scientifici da parte delle istituzioni sanitarie. Il cuore della presentazione è lo studio condotto presso l'Henry Ford Health, che ha confrontato la salute di bambini vaccinati e non vaccinati.
I risultati mostrano che i vaccinati presentano rischi drasticamente superiori di sviluppare patologie croniche: 4,3 volte per l'asma, 6 volte per le malattie autoimmuni e 5,5 volte per disturbi neurologici. Incredibilmente, nella coorte dei non vaccinati sono stati registrati zero casi di ADHD, diabete infantile e disabilità intellettive. Il video rivela, tramite telecamere nascoste, che i ricercatori dell'istituto (tra cui il Dott. Marcus Zervos) erano consapevoli della gravità di questi dati, ma hanno evitato la pubblicazione ufficiale per timore di ritorsioni politiche e perdite di finanziamenti. Questa "scienza chiusa nel cassetto" è presentata come la prova di un sistema che protegge il dogma vaccinale a scapito della salute pubblica.
Un capitolo cruciale riguarda la gestione della pandemia di COVID-19. Bigtree accusa le autorità di aver deliberatamente ignorato e demonizzato terapie precoci economiche (come Ivermectina e Idrossiclorochina) allo scopo di mantenere i requisiti legali per l'Autorizzazione all'Uso di Emergenza (EUA) dei vaccini a mRNA.
Secondo la legge USA, infatti, un vaccino sperimentale non può essere autorizzato se esistono cure alternative efficaci già disponibili. Infine, la sintesi si allarga al contesto globale citando gli studi del Dott. Peter Aaby in Africa, dove il vaccino DTP è stato associato a un aumento della mortalità infantile totale, e alla crisi sanitaria americana: il passaggio dal 12% al 54% di bambini con malattie croniche negli ultimi quarant'anni.
La conclusione è un appello alla trasparenza totale e alla rimozione dell'immunità legale per le aziende farmaceutiche.